Comunicazione, Innovazione e Multimedialità

L’accesso al corso di laurea in Comunicazione, Innovazione, Multimedialità è limitato, per l’anno accademico 2021-22, a 305 iscrizioni al primo anno (di cui 5 inizialmente riservate a studenti extracomunitari residenti all’estero).

Il corso in breve

Il corso di laurea in “Comunicazione, innovazione, multimedialità” ha l’obiettivo di fornire una preparazione teorica e operativa finalizzata sia ad una formazione di base per le c.d. nuove professioni del settore della comunicazione (strettamente connesse all’innovazione nelle tecnologie dell’informazione e, più in generale, all’innovazione nelle modalità e nei contesti della comunicazione), sia al proseguimento degli studi superiori in Italia e all’estero.
Sul piano del metodo, l’interdisciplinarietà costituisce l’approccio che caratterizza l’intero percorso di studi ed ha come correlato la forma “interdipartimentale” che è stata scelta coinvolgendo i docenti di 5 dipartimenti (Economia, Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere e Filosofia, Scienze politiche e sociali) i cui insegnamenti sono forniti appositamente per il corso di laurea in oggetto e quindi sono tra loro integrati e fortemente finalizzati.
 In tale senso, un primo obiettivo formativo caratterizzante il corso di laurea è quello di fare acquisire ai propri laureati tale approccio interdisciplinare che rappresenta una condizione necessaria di operabilità efficace per un professionista nella società comtemporanea e, in particolare, in contesti ad alta innovazione.
Sul piano dei contenuti, grande importanza (27 CFU minimi) viene attribuita agli aspetti tecnologici relativi all’elaborazione digitale dell’informazione e all’utilizzo dei principali sistemi e tecnologie multimediali, in un’ottica in cui la multimedialità è vista come strumento del comunicatore professionale e, dunque, integrata negli altri saperi implicati da un’attività di comunicazione innovativa. 
Pertanto un secondo obiettivo formativo caratterizzante il corso di laurea è quello di fare acquisire ai propri laureati la capacità di utilizzare le principali tecnologie di produzione e di distribuzione di informazione su media digitali (testo, immagine, suono), nonché di creazione e gestione di contenitori multimediali on line (siti web).
Alla base della formazione vi è poi una buona conoscenza di due lingue straniere, oltre alla completa padronanza della lingua italiana con particolare attenzione alla lingua dei media (aspetti grammaticali, laboratorio di scrittura e di commento linguistico).
 Coerentemente, un terzo obiettivo formativo caratterizzante il corso di laurea è quello di elevare le competenze linguistiche (dell’italiano e di due lingue straniere) soprattutto in riferimento alla comunicazione professionale.
La formazione è poi integrata da insegnamenti giuridici, economici e sociali tutti fortemente focalizzati sulle specificità della comunicazione innovativa e sulla formazione per i ruoli professionali relativi.
 Pertanto, il quarto obiettivo formativo caratterizzante è quello di fare acquisire un’adeguata comprensione dello scenario della comunicazione contemporanea (specialmente negli aspetti connessi alle dinamiche dell’innovazione) insieme ad alcuni saperi comunicazionali specifici. Questi ultimi ormai costituiscono un requisito necessario per il funzionamento delle organizzazioni sia pubbliche sia private e vanno dalla gestione comunicazione intraorganizzativa alla promozione e comunicazione di prodotti immateriali (culturali, museali e affini). Per questo la gamma di discipline offerte allo studente va dal marketing e tecnica della pubblicità al diritto dell’antichità e alla museologia, coprendo un ampio spettro formativo.
Coerentemente con l’obiettivo di una formazione di base adeguata alle reali problematiche della comunicazione professionale contemporanea in contesti innovativi, sono parte integrante del percorso formativo sia un insegnamento dedicato a sensibilizzare, con l’adeguata riflessione critica e tecnica, sugli aspetti di responsabilità personale implicati dalle norme giuridiche (IUS/20), sia un insegnamento dedicato a integrare le conoscenze di base con una sensibilità specifica verso le culture comunicazionali tipica della riflessione sociologica dei processi di comunicazione (SPS/08).
Infine, è da segnalare che è previsto una stage obbligatorio contando sull’eccellente rete di collaborazioni attivate negli anni dal corso di laurea di cui il presente è trasformazione.
Pertanto, il laureato in “Comunicazione, innovazione, multimedialità” potrà ricoprire quei ruoli professionali caratterizzati da un mix integrato di competenze linguistiche, sociali (politiche, giuridiche ed economiche) e di tecnologie innovative dell’informazione. Quindi un ruolo di esperto della comunicazione dotato non solo di conoscenze professionali specifiche, ma anche della necessaria cultura e sensibilità interdisciplinare per comprendere la complessità delle tematiche comunicazionali in contesti sociali innovativi.
Il corso di laurea in “Comunicazione, innovazione e multimedialità ” offre la possibilità di approfondimenti in diversi ambiti: da un lato vari settori del management, del diritto, della politica e dei processi economici e del lavoro, al fine di integrare il profilo professionale di esperti di relazioni pubbliche, pubblicità o di comunicatori nelle imprese e nelle organizzazioni pubbliche (nazionali e internazionali); dallaltro lato le discipline linguistiche, semiotiche, letterarie, museologiche, artistiche e relative a cinema, radio e TV, al fine di integrare il profilo professionale di operatori nell’editoria (tradizionale e multimediale) o di comunicatori nei settori della cultura e dello spettacolo.

Sbocchi professionali

Il laureato in “Comunicazione, innovazione, multimedialità” potrà ricoprire quei ruoli professionali caratterizzati da un mix integrato di competenze linguistiche, sociali (politiche, giuridiche ed economiche) e di tecnologie innovative dell’informazione. Quindi un ruolo di esperto della comunicazione dotato non solo di conoscenze professionali specifiche, ma anche della necessaria cultura e sensibilità interdisciplinare per comprendere la complessità delle tematiche comunicazionali in contesti sociali innovativi.
competenze associate alla funzione:
Il corso di laurea in “Comunicazione, innovazione, multimedialità” ha l’obiettivo di fornire una preparazione teorica e operativa finalizzata sia ad una formazione di base per le nuove professioni del settore della comunicazione (strettamente connesse all’innovazione nelle tecnologie dell’informazione e, più in generale, all’innovazione nelle
modalità e nei contesti della comunicazione), sia al proseguimento degli studi superiori in Italia e all’estero.
I laureati devono:
– possedere competenze di base e abilità specifiche nei diversi settori della comunicazione ed essere in grado di svolgere compiti professionali nei media, nella pubblica amministrazione, nei diversi apparati dell’industria culturale e nel settore aziendale, dei servizi e dei consumi;
– possedere le competenze di base relative alle nuove tecnologie, e le abilità necessarie allo svolgimento di attivitàdi comunicazione e di relazione con il pubblico;
– possedere le abilità necessarie per attività redazionali su diversi media;
– essere in grado di utilizzare, in forma scritta e orale, due lingue straniere di cui almeno una dell’Unione Europea e acquisire competenze per l’uso efficace della lingua italiana;
– possedere le abilità di base necessarie alla produzione di testi informativi e comunicativi.
sbocchi professionali:
Sbocchi occupazionali e attività professionali previsti dai corsi di laurea sono nelle organizzazioni pubbliche e private,
nazionali e internazionali, in qualità di addetti alla comunicazione e alle relazioni con il pubblico, di esperti della multimedialità, di istruzione a distanza, di professionisti nelle aziende editoriali e nelle agenzie pubblicitarie.
Il corso di laurea in “Comunicazione, innovazione e multimedialità ” offre la possibilità di approfondimenti in diversi ambiti: da un lato vari settori del management, del diritto, della politica e dei processi economici e del lavoro, al fine di integrare il profilo professionale di esperti di relazioni pubbliche, pubblicità o di comunicatori nelle imprese e nelle organizzazioni pubbliche (nazionali e internazionali); dallaltro lato le discipline linguistiche, semiotiche, letterarie, artistiche e relative a cinema, radio e TV, al fine di integrare il profilo professionale di operatori nell’editoria (tradizionale e multimediale) o di comunicatori nei settori della cultura e dello spettacolo.


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Piani di studio

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