Comunicazione Digitale

LM-59
Classe di Laurea in Scienze della Comunicazione Pubblica, d'Impresa e Pubblicità

La nuova laurea magistrale in Comunicazione Digitale – CoD (LM-59) risponde alla non facile ma ineludibile necessità di formare professionisti capaci di produrre e gestire contenuti comunicativi veicolati con media digitali: Digital Communication Manager. Professionisti specializzati nel coordinamento di gruppi professionali eterogenei in cui sono presenti tutte le competenze necessarie per la progettazione, l’implementazione e la gestione di prodotti comunicativi digitali. Il Digital Communication Manager possiede una formazione multidisciplinare che integra linguaggi e modelli del mondo ICT con quelli della legislazione e della giurisprudenza del settore digitale, della creazione di contenuti redazionali dedicati, dell’analisi di mercato e dell’utilizzo di Big Data.

Il corso in breve

Il corso di laurea magistrale in Comunicazione Digitale ha quale obiettivo formativo principale formare negli studenti adeguate conoscenze scientifiche, consapevolezza critica e competenze tecnico-specialistiche per l’analisi, la gestione e la valutazione di tutti i fenomeni comunicativi che fanno uso diretto e indiretto di strumenti digitali.
Il percorso didattico proposto è inteso a formare: a) specifiche competenze di analisi di problemi operativi legati al mondo della comunicazione con particolare riferimento all’implementazione delle tecnologie digitali, b) specifiche competenze per la progettazione di prodotti comunicativi digitali, campagne di comunicazione su mezzi digitali, strumenti per la gestione di flussi di comunicazione intra e inter-organizzativi; c) specifiche competenze nella valutazione ex ante, in itinere ed ex-post di tali soluzioni operative. Questi obiettivi formativi sono declinati in un’ottica marcatamente multi-disciplinare che, oltre alle competenze di analisi e progettazione, consente di sviluppare la sensibilità critica necessaria a discutere e valutare le conseguenze etiche e le ricadute sociali di politiche comunicative che fanno uso dei media digitali. E’ obiettivo formativo del CDLM, inoltre, sviluppare le competenze relazionali e gestionali necessarie a coordinare il lavoro di un gruppo di specialisti.
Il piano di studi (120 CFU) è organizzato in cinque aree di apprendimento essenziali entro cui sono progettati i contenuti previsti negli obiettivi formativi sopra enunciati.
Le cinque aree individuate sono le seguenti:
a. Area ingegneristica per la quale sono previsti insegnamenti che consentano di declinare contenuti didattici su:
i.infra-struttura hardware e software fondamentale delle tecnologie digitali e sui modelli di protezione in termini di cybersecurity;
ii.ecosistemi digitali integrati
iii. tecnologie di ottimizzazione di piattaforme WEB e Social Media (SEO e SEM)
b. Area metodologica all’interno della quale gli studenti svilupperanno conoscenze specifiche atte a governare strumenti digitali tipici della ricerca sociale e politologica, economica e di mercato come:
i.modelli di costruzione dei dati attraverso piattaforme digitali (Sistemi CAWI;
CATI; BIGDATA dataware-housing);
ii.modelli di analisi dei dati complessi con l’utilizzo di algoritmi dedicati (BIG DATA
analytics e scenari di simulazione basati su machine learning);
iii.modelli di analisi dei processi marketing politico e istituzionale al servizio della
decisione pubblica;
c. Area produzione contenuti in cui sono raccolti insegnamenti di:
i.linguistica della comunicazione digitale
ii.analisi e gestione dei flussi di comunicazione digitale con l’opinione pubblica;
iii.digital marketing con particolare attenzione alle sue declinazioni non solo per il
mondo imprenditoriale, ma anche per quello pubblico
iv.strumenti di comunicazione narrativa applicati al mondo digitale
v.modelli di giornalismo digitale
d. Area giuridica che consentirà la costruzione di competenze specifiche sulla normativa nelle aree della:
i.protezione dei dati personali
ii.proprietà intellettuale nella comunicazione digitale
iii.normativa di diritto pubblico sull’informazione
iv.comunicazione e informazione della PA
e. Area di gestione dei processi digitali nelle organizzazioni in cui saranno sviluppate competenze di:
i.relazioni pubbliche
ii.modelli organizzativi digitali e risorse umane
iii.public diplomacy ed era digitale
L’erogazione della didattica sarà modulata in maniera processuale. Per tutte le aree di apprendimento indicate viene proposto un primo insegnamento di tipo più istituzionale che fornisce il quadro teorico specialistico dell’area e poi insegnamenti che consentono una specializzazione più approfondita. Alcuni insegnamenti sono erogati in maniera alternativa per consentire percorsi di personalizzazione dell’apprendimento dello studente attorno a differenti fuochi tematici. Ognuno di questi fuochi tematici può essere approfondito a differenti livelli, consentendo agli studenti di configurare un’eventuale percorso individuale in funzione dei loro personali obiettivi formativi, interessi e attitudini (orientati da una specifica commissione di lavoro del Consiglio Didattico), fatta salva la multidisciplinarietà di base a cui tutti gli studenti sono esposti.
Gli insegnamenti e le altre attività didattiche previste dal piano di studio sono organizzate in quattro semestri, due annualità seguendo una logica incrementale: prima vengono fornite insegnamenti di tipo tecnico e metodologico-analitico, poi insegnamenti che forniscono competenze nella costruzione di contenuti e di tipo gestionale. Nella parte finale del percorso il percorso formativo delineato dagli insegnamenti precedenti viene completato dall’esperienza di stage obbligatorio e dalla realizzazione di una tesi di laurea valutata mediante una prova finale. Questi ultimi elementi del percorso formativo sono orientati a consentire allo studente di attivare le competenze apprese nella prima parte del percorso formativo e possono essere pensati in stretta connessione.

Sbocchi professionali

Digital communication manager

Il profilo professionale di Digital communication manager può inserirsi nell’organico di aziende, istituzioni pubbliche, organizzazioni sociali ed economiche di vario tipo. Tale profilo professionale ha connotati spiccatamente relazionali e deve essere in grado di dominare i linguaggi specialistici delle differenti aree di specializzazione che afferiscono al mondo della produzione digitale, inoltre dovrà essere in grado di:
a) definire gli obiettivi di comunicazione che l’organizzazione o il committente intendono perseguire;
b) coordinare le operazioni di progettazione dei contenuti e di sistemi per la loro fruizione;
c) predisporre sistemi di organizzazione interna del processo di produzione di contenuti digitali;
d) valutare criticamente in termini l’impatto delle operazioni comunicative messe in opera e orientarle in maniera eticamente responsabile;
e) concorrere a definire modelli di monitoraggio dei risultati raggiunti delle iniziative di comunicazione in funzione degli obiettivi enunciati.

Il profilo di Digital Communication Manager possiede competenze:
– di tipo linguistico specialistico nelle aree specialistiche tipiche del mondo dei professionisti della comunicazione digitale (ed esempio il linguaggio tecnico dell’ICT o quello del Digital Marketing) per essere in grado di fungere da interfaccia in un gruppo di lavoro complesso;
– di tipo organizzativo e gestionale nel governo del flusso di lavoro per la produzione di piattaforme e contenuti di comunicazione in ambito digitale;
– di cooperazione organizzativa per la gestione di strumenti di pianificazione di campagne comunicative digitali, contribuendo a fissare obiettivi e metodi di lavoro integrato, stabilire la fattibilità e valutare i risultati;
– valutative di tipo etico e politico sulle ricadute in termini di corporale/institutional brand piuttosto che di CSR per l’organizzazione di riferimento nella quale è inserito il profilo;
– giuridiche atte a fornire un contributo informato alle attività del gruppo di lavoro in cui sarà integrato il profilo, sui limiti normativi e sulle azioni giuridiche necessarie per sostenere l’implementazione di progetti nei differenti campi della comunicazione digitale;
– di ricerca sociale ed economica applicata atte orientare in modo ottimale il processo decisionale di orientamento degli obiettivi del processo comunicativo (identificazione dei pubblici, dei canali e delle logiche comunicative necessarie)

I laureati di questo corso di laurea possono essere inseriti in differenti organizzazioni con compiti di raccordo e coordinamento della produzione della comunicazione digitale. In particolare possono trovare collocazione in:
• Aziende multinazionali in differenti settori come
– Comunicazione,
– Marketing, HR,
– Organizzazione e comunicazione interna
• Agenzie di comunicazione, relazioni pubbliche e marketing
• Svolgere attività di consulenza professionale per piccole e medie imprese
• Nei diversi ambiti della PA con funzioni di coordinamento e raccordo dei processi di erogazione di contenuti digitali
• Associazioni del terzo settore e del no-profit con compiti di supervisione della comunicazione digitale
• Associazioni ed enti istituzionali di rappresentanza delle parti sociali e politiche
• Redazioni giornalistiche per la produzione di contenuti digitali


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Piani di studio

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